Entro il 31 dicembre 2017, i Comuni italiani hanno dovuto adeguare il regolamento edilizio al D.Lgs 257/2016, variazione apportata al Testo Unico dell’EdiliziaIn questo modo, il Governo, prova a mettere in pratica la Direttiva europea relativa alla realizzazione di infrastrutture dedicate ai combustibili alternativi e, in modo particolare, al miglioramento della rete di ricarica per veicoli elettrici.

In vigore dal 13 gennaio, il decreto, stabilisce l’installazione di colonnine di ricarica nelle città metropolitane, nelle aree urbane e sulle strada extraurbane, statali e autostrade, definendo quelli che sono i requisiti minimi per la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi, inclusi punti di ricarica per veicoli elettrici e punti di rifornimento di gas naturale liquefatto, idrogeno e gas di petrolio liquefatto.

La possibilità per un nuovo progetto edilizio di conseguire il titolo abilitativo sarà così vincolata alla predisposizione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.

Il piano per l’infrastruttura elettrica

Colonnina di ricarica elettrica: obbligo di nuovi edifici residenziali e non
Colonnina di ricarica elettrica: obbligo di nuovi edifici residenziali e non

Nel dettaglio, l’art. 15 obbliga la predisposizione a installazioni di punti di ricarica in tutti gli edifici di nuova costruzione; tale obbligo riguarderà non solo gli edifici non residenziali aventi una superficie utile superiore a 500 metri quadrati con relativi interventi di ristrutturazione profonda, ma anche quegli edifici residenziali con almeno 10 unità abitative e i loro eventuali interventi di ristrutturazione profonda.

Le infrastrutture elettriche che saranno predisposte negli edifici non residenziali dovranno permettere la ricarica di una macchina per ogni spazio a parcheggio coperto o scoperto e per ciascun box per auto presente nell’immobile, in conformità alle disposizioni fissate nel regolamento stesso; mentre, quelle relative agli edifici residenziali con almeno 10 unità abitative, dovranno essere in numero relativo al 20% del totale degli spazi a parcheggio e box auto presenti nell’edificio.

L’obiettivo nel breve termine

Il provvedimento stabilisce, inoltre, che sul territorio venga realizzato un numero adeguato di punti di ricarica accessibili al pubblico entro il 31 dicembre 2020Ovviamente il numero dei punti di ricarica sarà fissato tenendo conto del numero stimato di veicoli elettrici e delle esigenze connesse all’installazione di punti di ricarica accessibili al pubblico nelle stazioni di trasporto pubblico.

In questo senso, ogni Regione avrà l’obbligo di dotarsi di infrastrutture di ricarica elettrica qualora siano concesse autorizzazioni alla realizzazione di nuovi impianti di rifornimento o di ristrutturazione totale degli stessi.

Edifici intelligenti: gli obiettivi dell’Unione Europea

Il futuro è degli edifici intelligenti
Il futuro è degli edifici intelligenti

La digitalizzazione del sistema energetico sta trasformando e modernizzando tutto il panorama energetico ad un ritmo sostenuto. Per far sì che i futuri edifici siano sempre più efficienti, la nuova direttiva si è allineata agli obiettivi dell’Unione EuropeaL’uso di tecnologie intelligenti e l’integrazione delle energie rinnovabili sono incentivati come parte integrante dei futuri edifici intelligenti al fine di massimizzare il risparmio energetico, ma anche il comfort e la sicurezza degli occupanti.

La direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia, riveduta lo scorso dicembre dal Parlamento Europeo, promuove l’efficienza energetica e incrementa il risparmio energetico nel settore dell’edilizia tramite l’aggiornamento delle norme esistenti, in base ai più recenti sviluppi tecnologici raggiunti. Nei prossimi anni sarà fondamentale intensificare il rinnovamento del parco immobiliare dell’UE per aumentare l’efficienza energetica degli edifici in vista dell’obiettivo a lungo termine della transizione verso la decarbonizzazione degli stessi.

Tale piano farà diminuire il consumo energetico degli edifici contribuendo, in maniera significativa, al conseguimento degli obiettivi UE di efficienza energetica previsti per il 2020 e il 2030.

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